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Caro/a Socio/a
Il Consiglio direttivo dell’ AISEA, l’Associazione Italiana degli Antropologi Socio-Culturali, ha deciso di dedicare il suo prossimo XIII Convegno Nazionale ad una problematica che ha assunto grande rilevanza nel nostro paese, ovvero alle molteplici forme di discriminazione, che, come denunciato più volte dal mondo culturale, religioso, ma anche dalle più alte cariche dello Stato, investono in maniera crescente la nostra vita sociale, fino a costituire un pericolo per la nostra convivenza civile e un limite alla piena realizzazione delle aspirazioni di tutti e tutte. A questo proposito il convegno, che si terrà a Roma dal 13 al 16 Ottobre, affronterà la fenomenologia delle discriminazioni dandone una lettura ampia, analizzandone i presupposti culturali, gli aspetti giuridici, le retoriche politiche e le pratiche sociali, con l’obiettivo di sviluppare il dialogo interdisciplinare contestualmente recuperando la centralità della riflessione antropologica. L’appuntamento rappresenta anche l’occasione per ripensarne alcune categorie fondate su modelli oppositivi come egemonia/subalternità, minoranza/maggioranza, inclusione ed esclusione, che insieme a dipendenza, dominazione, colonialismo e violenza, definiscono la trama di fondo delle logiche discriminatorie del contemporaneo.
In questa ottica sono state individuate alcune aree tematiche tra le quali il proponente dovrà collocare il proprio intervento:
A) Discriminazioni in base alle origini etnico-nazionali
Rappresentano il fenomeno più attuale: connesso alle dinamiche migratorie, in Italia come in Europa, si manifestano tanto in termini di xenofobia e razzismo popolare, quanto di razzismo istituzionale, legato alle politiche di controllo. In questo contesto và anche segnalato il ritorno sulla scena del riferimento alle differenze fenotipiche, dunque al colore della pelle, in connessione storica con il razzismo biologico ottocentesco e con il razzismo coloniale. In questo senso specifica attenzione meritano le problematiche eredità della vicenda coloniale italiana.
B) Discriminazioni in riferimento a differenze culturali e religiose
A questo ambito fanno riferimento rispettivamente la tematica dei neorazzismi ovvero il cosiddetto “razzismo della differenza culturale”, ancora riferito alle appartenenze culturali o religiose degli immigrati, insieme alle forme più antiche dell’antigiudaismo e dell’antisemitismo, agli atteggiamenti discriminatori verso le altre minoranze e alle più recenti manifestazioni di antislamismo.
C) Discriminazioni in base alle condizioni economiche e sociali
In questa categoria rientra il razzismo sociale, ovvero l’inferiorizzazione di categorie sociali, delle classi popolari o delle manifestazioni culturali delle culture subalterne europee, insieme alle altre “logiche della distinzione sociale”. Vi rientrano anche altre forme di esclusione, dalla strutturazione di clientele politico- affaristiche al “familismo immorale”, di più antica o recente formazione. Una forma ulteriore è quella dell’antimeridionalismo, che ha assunto una nuova dimensione nella retoriche del localismo e del leghismo politico.
D) Discriminazioni in relazione a genere e orientamenti sessuali
Investe un ambito complesso di realtà, che và dalle logiche della dipendenza a quelle della dominazione maschile. Un aspetto specifico è quello dell’omofobia, ovvero della discriminazione nei confronti degli/delle omosessuali e, su di un piano più generale, le battaglie per i diritti civili dei movimenti GLBT.
E) Buone pratiche
pratiche di mediazione finalizzate alla prevenzione e risoluzione di conflitti scaturiti da rapporti di esclusione e/o discriminazione o causa ulteriore di essi. In questo ambito rientrano percorsi di riflessione particolarmente densi come quello dell’antropologia giuridica e/o dell’antropologia politica.
Le eventuali proposte di comunicazione, dovranno essere inviate sotto forma di brevi abstracts (max 30 righe) entro e non oltre il 5 di Giugno. Anche in questa occasione abbiamo istituito una commissione organizzativa che insieme al Consiglio Direttivo esaminerà la congruenza delle proposte con le tematiche specifiche del convegno. La conferma dell’ accettazione degli interventi sarà inviata il mese successivo per consentire la messa in opera delle procedure logistico-organizzative.
Nel frattempo stiamo lavorando per la pubblicazione degli atti dei convegno precedenti, il primo dei quali vedrà la luce in parallelo con la scadenza di questa Call.
Sperando nel vostro consenso e nella vostra attiva partecipazione inviamo i nostri più cordiali saluti
Il Presidente Il Segretario generale
Luigi M. Lombardi Satriani Francesco Pompeo
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