In libreria
  Isbn: 8820740354 Editore: Liguori Editore , 2007
  Autore: Paola de Sanctis Ricciardone
Titolo: Ultracorpi - Figure di cultura materiale e antropologia
Il film di fantascienza L’invasione degli ultracorpi di Don Siegel ha compiuto 50 anni. Narrava di strani baccelli spaziali programmati a invadere la terra impossessandosi dei corpi degli uomini e assumendone le sembianze. Anche se raffigurava le paure della Guerra Fredda, la pellicola è forse una metafora di timori meno contingenti e più profondi. Nel Novecento, la rivoluzione tecnologica avviata nel secolo precedente consentì la riproduzione seriale e la trasfigurazione di corpi, artistici o naturali, attraverso immagini, oggetti industriali e materie artificiali, generando lo spettro di un luciferino processo di perdita dell’autentico. Il volume segue le tracce di alcune trasfigurazioni di corpi storici operate nel mondo del collezionismo sugli oggetti, della cultura materiale con le materie plastiche, dell’urbanistica a Las Vegas, dell’imprenditoria sul culto e le reliquie di Elvis Presley, del marketing commerciale e museale. Infine la stessa festa popolare, spesso coniugata in una sorta di perenne imperfetto folklorico, ricrea molteplici usi sociali dell’autenticità locale. Paola de Sanctis Ricciardone, antropologa, è professore di Storia della Cultura Materiale all’Università della Calabria, Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti. Tra i suoi volumi e saggi, Antropologia e Gioco (1994), sempre per i tipi della Liguori; Il Tipografo Celeste (1987, Dedalo); Nemici Immaginari, Esercizi di Etnografia (1996, Meltemi). È membro del Consiglio Direttivo dell’AISEA (Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche), responsabile per la Regione Calabria della SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici), e fa parte dell’Executive Board della statunitense TASP (The Association for the Study of Play).
 
  Isbn: 88-7698-072-5 Editore: Edizioni Medusa Milano, 2006
  Autore: Alessandro Grossato (a cura di)
Titolo: Le vie spirituali dei briganti
L’archetipo mitico, e la costellazione simbolica del “dio dei ladri”, risale probabilmente agli albori dell’umanità, alla figura del trickster o “furfante divino”. Il filo conduttore dei diversi saggi che compongono Le vie spirituali dei briganti, terzo volume della collana Viridarium curato da Alessandro Grossato, è costituito dall’analisi della fenomenologia religiosa di una categoria certamente anomala di individui e di organizzazioni sempre vissute ai margini delle rispettive società; una fenomenologia spirituale piuttosto complessa, che fino ad oggi era stata assai poco documentata, per via della sua indubbia problematicità. Sei sono i contributi di cui si compone l’opera. Il primo saggio, di Carlo Donà, prende in esame il tema della redenzione del brigante nella tradizione narrativa medievale, partendo dalla figura evangelica di San Disma, il “Buon Ladrone”. Ancora nell’ambito del Medioevo occidentale, Franco Cardini espone il caso opposto e paradossale del nobile crociato Rinaldo di Châtillon, signore di Transgiordania, che per poco non fu ricordato come un martire cristiano, pur avendo compiuto numerose rapine a danno di inermi pellegrini musulmani. Angelo Iacovella descrive alcune particolari e poco conosciute forme di brigantaggio organizzato nell’Islam medievale. Alessandro Grossato, autore del quarto saggio, prende invece in esame la via spirituale dei ladri nell’Induismo, a partire dalle figure delle loro divinità patrone, fino alla forma estrema dei thag, che operarono lungo le vie commerciali dell’India fino alla seconda metà del XIX secolo. Attilio Andreani analizza la figura emblematica del bandito Zhi e, infine, Giorgio Arduini traccia un pregnante profilo storico e antropologico dell’ambigua organizzazione criminale degli Yakuza, dei suoi rituali e delle sua simbologie, in particolare di quelle connesse alla pratica del tatuaggio. Quest’esempio giapponese, forse più di altri, data la sua attualità, dimostra ancor oggi che cosa possa realmente succedere quando la “via dell’eccesso” incrocia, alla sua maniera, la via degli dèi Indice: Alessandro Grossato Introduzione. Le vie spirituali dei briganti in Europa e in Asia Carlo Donà Pessimae vitae finis optimus: la santità dei briganti nei racconti religiosi del Medioevo Franco Cardini Martire o brigante? Una nota su Rinaldo di Châtillon Angelo Iacovella Ayyarùn e Futuwwa Alessandro Grossato La via dei ladri in India Attilio Andreini Il Bandito Zhi: empietà e virtù Giorgio Arduini Yakuza: quando la via dell’eccesso incrocia la via degli dèi
 
  Isbn: Editore: Carocci Roma, 2006
  Autore: Gian Luigi Bravo e Roberta Tucci
Titolo: I beni culturali demoetnoantropologici
I beni culturali demoetnoantropologici sono stati di recente riconosciuti come parte del patrimonio culturale italiano. La loro specificità sta nel riferirsi alle diversità culturali che caratterizzano le classi popolari dell’Occidente e le popolazioni senza scrittura degli altri continenti. Il volume ne dà una trattazione articolata: ricerca antropologica e schedatura, valorizzazione, contenuti specifici, dalle feste al canto ai musei, interventi delle istituzioni, ricerca scientifica e didattica universitaria. Indice: 1. Il patrimonio demoetnoantropologico 1.1. Beni culturali e cultura 1.2. La formazione dei beni demoetnoantropologici 1.3. La rivitalizzazione delle tradizioni popolari 1.4. Conclusioni Per riassumere... 2. Beni materiali e immateriali: territorio, rilevamento, documentazione 2.1. Rilevamento sul terreno dei beni materiali 2.2. Rilevamento sul terreno dei beni immateriali 2.3. Beni etnomusicali 2.4. Archivi sonori e audiovisivi Per riassumere... 3. Beni materiali e immateriali: feste, musei 3.1. Beni materiali e immateriali 3.2. Feste 3.3. Musei, ecomusei 3.4. Conclusioni Per riassumere... 4. Istituzioni e legislazioni 4.1. Lo Stato 4.2. Le Regioni e gli enti Locali 4.3. Le organizzazioni internazionali 4.4. Le organizzazioni italiane Per riassumere... 5. Catalogazione 5.1. Specificità demoetnoantropologiche 5.2. Le schede FK 5.3. Le schede BDM e BDI 5.4. Le schede FPF e AMRP 5.5. Altre esperienze catalografiche Per riassumere... 6. Ricerca scientifica e formazione 6.1. La ricerca scientifica 6.2. La formazione Per riassumere... Bibliografia
 
  Isbn: 88-548-0581-5 Editore: Aracne Roma, 2006
  Autore: Antonello Ricci (a cura di)
Titolo: Bateson & Mead e la fotografia
Il volume riguarda la pionieristica e mai superata ricerca di antropologia visiva che Gregory Bateson e Margaret Mead realizzarono a Bali e in altri luoghi del Pacifico meridionale. È unanimamente condivisa l’opinione che gli esiti di quella ricerca, in particolare il volume Balinese Character e la serie cinematografica “Character Formation in Different Cultures”, siano tra le prime vere realizzazioni di antropologia visiva. Il volume comprende un saggio originale sull’opera visiva di Bateson e Mead; lo scritto di Margaret Mead L’antropologia visiva in una disciplina di parole; l’intervista Margaret Mead and Gregory Bateson on the Use of the Camera in Anthropology; un estratto di 20 tavole tratte da Balinese Character. A Photographic Analysis.
 
  Isbn: 88-7999-698-3 Editore: Aracne Roma, 2006
  Autore: Antonello Ricci (a cura di)
Titolo: Malinowski e la fotografia
Il volume è incentrato sull’attività fotografica di Malinowski. La raccolta comprende un saggio originale e una serie di articoli, prevalentemente tratti dal Journal of the Anthropological Society of Oxford, intorno al dibattito suscitato a proposito dell’uso che l’etnologo polacco fece della macchina fotografica sul campo e delle influenze che orientarono le sue scelte estetiche e la sua prospettiva visiva, in particolare il rapporto con l’artista, amico d’infanzia, Stanislaw Witkiewicz.
 
  Isbn: 88-207-3928-3 Editore: Liguori Editore , 2006
  Autore: Pia Maria Koller
Titolo: Reinventare la salute al tempo della paura - Perù: scambi, incontri, dis-incontri
Nella medicina attuale convivono grandi trionfi per pochi e rinunce alla cura per molti. In Perù ad essere maggiormente a rischio di ammalarsi e a non aver accesso alle cure sono soprattutto le popolazioni indigene, di origine rurale e a scarsa scolarità, cioè coloro che sono stati anche particolarmente colpiti dalla violenza della guerra. Di fronte a queste iniquità quale può essere il ruolo delle tradizioni mediche “altre”? I progetti destinati al riscatto delle tradizioni ritenute “a rischio” servono a migliorare la salute? Non sarebbe meglio porsi come obiettivo una maggiore equità come già enunciato dalla Primary Health Care? Partendo dalla ricerca nell’area di Cuzco, il testo descrive la capacità di terapeuti e malati di reinventare metafore e pratiche mediche, che forse contribuiranno a curare le ferite inferte dal conflitto, anche se difficilmente potranno colmare le lacune del sistema biomedico. In attesa di riforme profonde, le persone che ora stanno ricostruendo la loro vita e identità sollecitano risposte che mettono in crisi il nostro approccio al mondo indigeno.
 
  Isbn: Editore: Squilibri Roma, 2006
  Autore: Antonello Ricci e Roberta Tucci (a cura di)
Titolo: Musica arbëreshe in Calabria - Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1954)
Dal 15 al 22 aprile del 1954 Diego Carpitella ed Ernesto de Martino condussero una ricerca in Calabria presso alcune comunità di origine albanese allo scopo di raccogliere canti popolari legati al ciclo della vita e alla ritualità dell’anno. La ricerca, effettuata per conto del Centro Nazionale Studi di Musica Popolare (CNSMP), oggi Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, produsse un’importante e irripetibile documentazione sonora che andò a costituire la Raccolta 22 del CNSMP. A Pallagorio, Carfizzi, San Nicola dell’Alto, San Demetrio Corone, Macchia Albanese, Frascineto, Lungro e Castroregio, Carpitella e de Martino ebbero modo di cogliere forme e comportamenti musicali ancora pienamente in uso, funzionali alla vita delle comunità, interpretati da musicisti popolari dotati di piena padronanza del materiale musicale e di notevole capacità improvvisativa I brani registrati dai due studiosi, finora in grandissima parte inediti, sono di particolare importanza per la conoscenza del patrimonio etnico-musicale arbëresh della Calabria. La pubblicazione di questo materiale sonoro vuole mettere in circolazione un materiale prezioso, offrendolo alla conoscenza di studiosi e appassionati e restituendolo alle comunità locali che ne sono state protagoniste e che ne hanno mantenuto memoria e in parte anche prassi. Oltre ai 2 CD volume contiene un’ampia introduzione critica, la trascrizione dei testi poetici effettuata da Giovanni Belluscio dell’Università della Calabria, due scritti di Carpitella e de Martino e un significativo corredo fotografico.
 
  Isbn: Editore: Piero Lacaita Editore Mandria-Bari-Roma, 2006
  Autore: Angelomichele De Spirito
Titolo: La patria contesa
A coronamento del XVII centenario del martirio di San Gennaro (305), vescovo di Benevento e patrono di Napoli, questo saggio illustra un inedito spaccato di storia sociale e religiosa tra la «Regina del Sannio» e il «Giardino d’Europa», come nel Sei-Settecento erano chiamate le due città. L’approccio storico-antropologico alla polemica che si sviluppò in quegli anni tra gli agiografi, accademici e oratòri su quale fosse la città natale del Santo, rivela non solo il prudenziale atteggiamento dell’allora arcivescovo di Benevento, il cardinale Vincenzo Maria Orsini, ma anche significati e valenze di una diffusa temperie culturale. Il raffronto con il mutato sentimento religioso e la cronaca odierna, evidenzia altresì, e meglio identifica, un tempo in cui l’aver dato i natali a un santo era per la comunità civile garanzia di protezione, ma anche un “biglietto da visita” da esibire e un vanto da difendere.
 
  Isbn: Editore: Teramo, 2005
  Autore: Alessandra Gasparroni
Titolo: La Settimana Santa a Teramo
La Settimana Santa a Teramo si connota soprattutto per la celebrazione del Venerdì Santo con un duplice appuntamento. Oltre alla tradizionale processione del Cristo Morto, che ha luogo nel pomeriggio, la città si caratterizza per l’unicità della processione antelucana. Questa non ha eguali nella regione abruzzese poiché inizia alle quattro della mattina del venerdì e termina alle prime luci dell’alba. Risale al tredicesimo secolo e si definisce come una processione povera di apparato scenografico con la sola presenza della nuda Croce e della Madonna che cerca suo figlio, non ancora morto, nelle chiese della città
 
  Isbn: Editore: Rubbettino Editore Soneria Mannelli (CZ), 2005
  Autore: Angelomichele De Spirito
Titolo: Sud e famiglia
A cinquant’anni dalla ben nota ricerca del sociologo statunitense Edward C. Banfield sul «familismo amorale», questo saggio di antropologia storica propone un “ritratto” più variegato e aggiornato della famiglia del Sud. Attraverso l’analisi di dati statistici e di fonti documentarie, quali la letteratura religiosa o la poesia in vernacolo, rileva i cambiamenti valoriali e strutturali in essa avvenuti negli ultimi decenni. Con uno sguardo “da vicino”, nella pur cangiante fisionomia attuale, e con uno sguardo “da lontano”, nelle immagini di un secolo da poco trascorso, focalizza soprattutto l’impatto col fenomeno migratorio, la povertà domestica, la condizione della donna in famiglia, l’inculturazione familiare tra vecchi e nuovi modelli, il «familismo critico». Il commento-dibattito dell’autore e dei colleghi Achille Ardigò, Alfonso Maria Di Nola (m. 1997), Luigi Maria Lombardi Satriani e Tullio Tentori (m. 2003) sui temi trattati e sulle metodologie usate in un primo organico studio sulla famiglia meridionale, che questo saggio riprende e prosegue, vivacizza, problematizzandole, riflessioni e critiche.
 
  Isbn: 88-7466-249-1 Editore: Carocci Editore , 2006
  Autore: Beatrice Tortolici, Alessandro Stievano
Titolo: Antropologia e nursing - Due mondi che si incontrano
La crescente complessità del mondo di oggi mette a confronto situazioni globali e locali, generando una sempre maggiore commistione tra culture e rivelando l’irrilevanza dei loro confini. In questo scenario l’antropologia è una materia fondamentale per l’infermiere contemporaneo, la base culturale per comprendere un’altra persona quando ha bisogno di cure e assistenza sanitaria. Il connubio tra antropologia e nursing ha trovato ormai un proprio spazio di legittimità, in un percorso comune che ha configurato un nuovo rapporto operativo e qualitativo tra il personale sanitario e il paziente, basato sul riconoscimento dell’identità della persona e non sull’idea che il paziente sia solo un corpo “portatore” di una malattia. Il volume è pensato per la didattica dei corsi di antropologia nella laurea triennale e magistrale per infermieri, ma sarà certamente una lettura stimolante per l'infermiere professionista.
 
  Isbn: 88-430-2947-9 Editore: Carocci Editore , 1a Ristampa 2005
  Autore: Roberto Tessari
Titolo: Teatro e antropologia - Tra rito e spettacolo
L’antropologia teatrale si occupa di quel territorio di confine dove, tra Ottocento e Novecento, si sono addentrati antropologi e teatranti, gli uni cercando il come e il perché delle origini della rappresentazione, gli altri con il dichiarato intento di rivitalizzare le proprie performances attraverso le terapie d’ogni possibile ritorno all’“originario” e all’“autentico”. Ciò ha significato innanzitutto il delinearsi d’un concetto di “teatralità” esteso sino a comprendere danze, maschere, azioni mimate, stati di trance tipici delle feste e dei riti funzionali all’orizzonte mitologico entro cui si muovono le culture dei cosiddetti “primitivi”. Ma anche lo studio di quelle forme teatrali o antiche o extra-occidentali che potevano apparire immuni da qualsivoglia marchio di “in autenticità”: il tragico e il comico greci, il No giapponese, gli spettacoli di Bali, le sacre rappresentazioni e le farse medioevali, la Commedia dell’Arte ecc. È a partire da questa prospettiva che i grandi visionari e i massimi sperimentatori della scena moderna - ora sottacendo ora esibendo dati comunque riconducibili all'antropologia teatrale - hanno elaborato le loro poetiche e le loro pratiche.
 
  Isbn: 88-430-3211-9 Editore: Carocci Editore , 2a Ristampa 2006
  Autore: Giovanni Pizza
Titolo: Antropologia medica - Saperi, pratiche e politiche del corpo
Nata con l’obiettivo di indirizzare la ricerca antropologica sulle rappresentazioni della malattia e le forme di medicina nelle diverse società umane, oggi l’antropologia medica è una scienza critica e sperimentale che produce ricerche ed elabora riflessioni sui modi in cui il corpo, la salute e la malattia sono costruiti, negoziati e vissuti in un continuo processo dinamico, regolato da rapporti di forza e osservabile nella trasformazione storica e nella variabilità dei contesti sociali, culturali e politici. Questo libro si rivolge a quanti si avvicinano oggi all’antropologia medica sia come studenti di facoltà umanistiche e di scienze antropologiche sia nel campo della formazione medico-professionale e dell’assistenza. È un testo introduttivo, che intende fornire elementi di base per lo studio e la comprensione dell’antropologia medica e contribuire alla circolazione di strumenti e idee utili per affrontare la complessità dei processi politico-culturali che coinvolgono i corpi e le istituzioni, il rapporto fra salute e ineguaglianza, l’esperienza del dolore, i processi terapeutici, le strategie di cura. Il volume illustra quadri concettuali, ambiti di ricerca e potenzialità operative dell’antropologia medica contemporanea, in un’ottica di rilancio del dialogo fra antropologia e biomedicina.
 
  Isbn: 88-430-3427-8 Editore: Carocci Editore , 2005
  Autore: Cecilia Pennacini
Titolo: Occidentalismi
Fin dalle sue origini, l’antropologia ha fatto uso di fotografie e filmati per documentare i suoi “oggetti di studio”. Ma nel corso della storia dell’antropologia visiva, le immagini etnografiche si sono progressivamente trasformate da freddi documenti “segnaletici” a rappresentazioni dell’incontro tra osservatori occidentali e soggetti appartenenti a culture diverse. Una volta riconosciuta la possibilità e la necessità del dialogo nella ricerca antropologica, le rappresentazioni audiovisive sono divenute esse stesse un affascinante luogo d’incontro, dando voce alle parole dei nativi e corpo ai loro sguardi. La fotografia e il cinema, in virtù del potenziale comunicativo transculturale insito nelle immagini, costituiscono un terreno fertile per l’antropologia. Nell’attuale esplosione mediatica, esse potranno assumere un ruolo sempre più significativo nella ricerca e nella divulgazione antropologica, e più in generale nella comunicazione interculturale. In questo scenario è urgente approfondire lo studio delle immagini antropologiche, utilizzando - come questo libro intende fare - gli strumenti analitici e interpretativi specifici dei linguaggi audiovisivi.
 
  Isbn: 88-430-3464-2 Editore: Carocci Editore , 2005
  Autore: Carla Pasquinelli (a cura di)
Titolo: Occidentalismi
Occidentalismo è una parola segnata dalla violenza. Da una forma di violenza molto particolare che ha costituito la posta in gioco nella costruzione del Noi occidentale e dell’Altro colonizzato. La sua cabina di regia era situata al punto di incontro tra due paradigmi forti della modernità: lo stato-nazione e le scienze umane che hanno configurato uno nuovo spazio discorsivo all’interno del quale si è consumata l’appropriazione unilaterale del mondo da parte dell’Occidente. È così che, sedotti dalla fascinazione esotica di un altrove immaginario, abbiamo costruito quelle Afriche fantasma, quegli Orienti misteriosi, quei Paradisi dei mari del sud, contrapponendo il mondo del colonizzatore a quello del colonizzato come due essenze irriducibili l’una all’altra: the West and the rest. In questo modo la costruzione discorsiva dell’Altro è diventata anche parte intrinseca della comprensione del Noi, che ha potuto rappresentarsi come moderno, civilizzato, superiore, sviluppato e progressivo solo in rapporto ad un Altro a cui abbiamo attribuito tutto quello che non volevamo essere ma di cui avevamo bisogno per potere essere.
 
  Isbn: 88-430-3200-3 Editore: Carocci Editore , 2005
  Autore: Alessandro Canci, Simona Minozzi
Titolo: Archeologia dei resti umani - Dallo scavo al laboratorio
In questi ultimi anni l’antropologia fisica ha fornito all'archeologia un contributo informativo importantissimo riguardante la biologia e lo stile di vita delle popolazioni umane antiche. Da materiale un tempo sottovalutato od ignorato, i resti scheletrici umani sono divenuti oggi, a pieno titolo, un settore di studio nell'ambito della moderna archeologia, sempre più orientata verso l’interdisciplinarità. Nel libro sono trattate svariate problematiche fra le quali il riconoscimento di resti ossei umani, i metodi per la diagnosi del sesso e dell'età alla morte, la paleopatologia, il recupero e restauro di materiale scheletrico, le moderne tecnologie di studio chimiche e molecolari. Il volume vuole dunque proporsi come una sorta di “guida da campo” per archeologi e antropologi che devono confrontarsi con resti scheletrici umani nel contesto di uno scavo archeologico.
 
  Isbn: 88-430-3438-3 Editore: Carocci Editore , 2005
  Autore: Gian Luigi Bravo
Titolo: Feste, masche, contadini - Racconto storico-etnografico sul Basso Piemonte
Feste, masche, contadini presenta alcuni elementi selezionati delle tradizioni agropastorali del Basso Piemonte insieme a fenomeni della loro rivitalizzazione nel presente. L’intento dell’autore è quello di ricostruirne la storia e mostrarne al tempo stesso l’inserimento nel contesto attuale. Lungi dal fornire il consueto quadro oleografico delle tradizioni rurali e del mondo contadino, quasi sospese in uno spazio immoto, vengono analizzati i caratteri socioeconomici e culturali dei loro portatori. Si delineano al tempo stesso i rapporti con il più ampio quadro del revival delle tradizioni e delle identità su base locale, e delle relazioni tra le comunità e i centri di potere economico, politico-amministrativo e mediatico. Ne risulta un dinamico “gioco della tradizione”, nel quale anche le feste e le cerimonie risuscitate e reinventate rientrano nel continuo scambio tra le finalità e i progetti di sviluppo delle comunità locali e dei loro leader, da un lato, gli interventi di quegli stessi centri di potere, dall’altro, e infine la domanda da parte di utenti, visitatori e “consumatori” esterni di tradizioni e convivialità.
 
  Isbn: Editore: Aracne Editrice , 2005
  Autore: Carla Maria Rita (a cura di)
Titolo: Le parole dell’antropologia in inglese
L’introduzione negli atenei italiani del nuovo ordinamento degli studi universitari ha previsto l’acquisizione obbligatoria da parte degli studenti di crediti connessi alla conoscenza di una seconda lingua europea. La prassi e l’attualità hanno spinto gli studenti verso la lingua inglese, di fatto la più diffusa nell’universo librario e delle riviste del settore antropologico. Questo volume si propone come un efficace strumento tecnico di ausilio allo studio. Contributi di Michael V. Angrosino, Carla Maria Rita, Alessandro Simonicca, Eugenio Testa. Carla Maria Rita è ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Glottoantropologici e Discipline Musicali dell’Università di Roma “La Sapienza”. Si è sempre interessata di problemi didattici ed è responsabile dell’organizzazione dei tirocini, degli scambi Erasmus/Socrates e delle idoneità linguistiche per il corso di laurea triennale in Teorie e pratiche dell’antropologia e per il corso di laurea specialistico in Discipline etnoantropologiche dello stesso ateneo.
 
  Isbn: Editore: Squilibri , 2004 (seconda edizione)
  Autore: Antonello Ricci e Roberta Tucci
Titolo: La capra che suona. Immagini e suoni della musica popolare in Calabria
In Calabria la capra che suona è la zampogna, strumento emblematico di una vivace tradizione tramandata oralmente e tuttora praticata da numerosi musicisti di estrazione popolare, depositari di un ricco patrimonio di canti e suoni eseguiti nel ciclico avvicendarsi degli eventi. Estranea ai fondamenti della musica colta, questa tradizione si realizza all'interno di particolari codici formali ed espressivi che è indispensabile conoscere per apprezzare il valore e l'originalità di un mondo culturale che si esprime soprattutto in una dimensione collettiva. Attraverso un percorso di centoquaranta immagini fotografiche e di trenta brani su ed, il libro ci restituisce anche le voci e i volti "fermati" su nastro magnetico e su pellicola, in una lunga e appassionata ricerca sul campo condotta dagli autori dal 1977 al 1997.
 
  Isbn: Editore: Bulzoni , 2005
  Autore: Ernesto Di Renzo (a cura di)
Titolo: Strategie del cibo. Simboli, saperi, pratiche
Sulla scia di un’esperienza editoriale del tutto collaudata e scientificamente feconda, questo volume raccoglie i contributi che i membri della sezione di Antropologia Storica dell’AISEA hanno elaborato nel corso dell’anno di attività 2004. Il soggetto sul quale si sono collegialmente misurati, dopo le attenzioni accordate al tema della malattia, è questa volta incentrato sul discorso del cibo e delle molteplici strategie con le quali le culture lo hanno investito di significati quanto mai complessi ed stratificati. Tali significati, nel loro rapportarsi con coerenza e funzionalità agli assetti sociali, economici ed ecologico-produttivi delle differenti società storiche, hanno consentito di rubricare il cibo come un campo globale dell’esperienza umana in relazione al quale la vita intera viene organizzata e dotata del suo senso più completo. Il cibo, infatti, se da una parte e prima di ogni altra cosa è essenzialmente nutrimento, sostentamento, bisogno, dall’altra è fondamentalmente cultura, sovrastruttura, pensiero. Se nel suo configurarsi in termini di puro vitto è quanto permette all’uomo di assolvere ai processi vitali dell’esistenza, nel suo rappresentarsi in termini di alimentazione è ciò che gli consente di assurgere a suo “se stesso” identitario, a persona simile a chi “mangia con lui” e “come lui”, ad entità esclusiva in rapporto ad “altri” percepiti come diversità assolute e radicali. Il cibo, inoltre, recupera lacune affettive, appaga solitudini, placa sconforti, esalta condizioni di privilegio sociale ed economico, manifesta gerarchie socio-familiari e di genere, sottolinea eventi; tutto ciò lo rende una tra le più importanti categorie del corpo, della mente e dell’esistere.
 
  Isbn: Editore: Armando Editore ,
  Autore: Lucilla Rami (a cura di)
Titolo: Turismo e sostenibilità Risorse locali e promozione turistica come valore
Studiosi ed esperti, di vari settori disciplinari, da quello economico a quello dei Beni culturali, da quello della Comunicazione a quello dell’archeologia, del Planning e dell’ Antropologia Culturale, tentano una risposta e avanzano proposte per un superamento del conflitto tra risorse locali e promozione turistica. Il riconoscimento dell’ identità e del patrimonio locale come valore per lo sviluppo turistico dovrebbe essere alla base dell’ idea dell’ attuale management turistico ( Piani di Gestione dei Parchi, Distretti Culturali, Sistemi Integrati) in vista di un viaggiare più consapevole. Il volume costituisce Atti del Convegno “ Turismo sostenibilità. Il ruolo dell’ antropologo nella valorizzazione e tutela dei beni culturali e ambientali” tenutosi a Roma, presso il centro Congressi dell’ università La Sapienza, il 03 dicembre 2004.
 
  Isbn: Editore: Bulzoni ,
  Autore: Ernesto Di Renzo (a cura di)
Titolo: La malattia e la sua cura Contributi di Antropologia Storica
La malattia si configura come un campo di significati la cui natura polisemica, le cui più o meno sofisticate ipotesi esplicative, i cui risvolti sociali e culturali difficilmente possono essere circoscritti nei limiti di un sapere "angusto" quale quello identificato dalla moderna bio-medicina. Molteplici e differenti appaiono infatti le modalità con le quali, di volta in volta, si è proceduto nel decifrare natura e causa delle malattie; così come molteplici e differenti si configurano i rimedi messi in atto per eliminare, o padroneggiare, gli effetti sfavorevoli da esse derivanti. I saggi monografici che compongono le sezioni di questo volume, rapportandosi ad ambiti geograficamente e cronologicamente eterogenei, sono volti a scandagliare nel dedalo infinito delle culture e della storia all'interno del quale il discorso malattia-cura situa i suoi significati. Spaziando dalla dimensione folklorica al mondo etnologico, dalla contemporaneità in atto ai trascorsi temporali, dall'umanamente vicino al culturalmente alieno, dai comportamenti magico-religiosi al pensiero scientifico-razionale, l'immagine della malattia che si è tentato di ricomporre è quella di una modalità "negativa" e ambigua dell'esistenza che necessita di un costante intervento operativo da parte delle società umane. Un intervento interpretativo e risanatore volto a preservare l'uomo, e con lui l'intera collettività cui appartiene, dal rischio del non esserci quale "soggetto attivo" nel mondo e nella storia.
 
  Isbn: Editore: Koinè Nuove Edizioni ,
  Autore: Salvatore Lordi
Titolo: Quella striscia di pace...in Terrasanta
Un libro che racchiude, in uno scrigno, 22 racconti: esperienze di chi vive o ha vissuto il suo Medio Oriente. La chiave per aprire questo scrigno ce la da l'autore, Salvatore Lordi. Toni Capuozzo, Manuela Dviri, Nemer Hamad, Avi Pazner, Janiki Cingoli, Guido Olimpio, Victor Magiar, Menachem Ganz, Simonetta Della Seta, Flavio Lotti, Paolo Naso, Padre Ibrahim Faltas, Gilberto Mazzoleni, Luigi Sandri, Yitzchak Laor, Suor Silvia, Yossi Bar, Paolo Longo, Maria Giovanna Maglie, Adel Misk, Amjad Yakba, Yousef Salman sono i protagonisti di una strada di pace che l'autore ha cercato di percorrere. All'interno del volume i temi si differenziano, tuttavia si percepisce una unitarietà di fondo dovuta, essenzialmente, alla capacità dell'autore di condurre gli intervistati a trovare una risposta positiva, se pur difficile in quella Terra, anche per chi non crede in una soluzione pacifica. E allora i protagonisti del libro si spingono oltre le barriere dell'odio e dell'indifferenza, lanciando uno sguardo ai due popoli e scoprendo la storia vista da una angolazione molto diversa da quella di tutti i giorni.
 
  Isbn: Editore: Edizioni Studium ,
  Autore: Angelomichele De Spirito
Titolo: Culto e cultura nelle visite orsiniane L'osservazione partecipante di un vescovo del Mezzogiorno
I resoconti delle visite pastorali e gli editti sinodali del card. V. M. Orsini, vescovo di Manfredonia, di Cesena, della vasta diocesi di Benevento e poi papa col nome di Benedetto XIII, sono la fonte cui attinge questo saggio storico-antropologico. La cura dei luoghi di culto e l'istruzione del clero, la religiosità del popolo e la vita familiare, l'educazione dei figli e la condizione della donna; nonché baroni e contadini, confratelli ed eremiti, feste e lavoro, usure e monti frumentari, sono alcuni dei temi e problemi in esso trattati.
 
  Isbn: Editore: Regione Lazio, Assessorato alla Cultura - Rubbettino, Soneria Mannelli , 2003
  Autore: Roberta Tucci (a cura di)
Titolo: I "suoni" della Campagna romana Per una ricostruzione del paesaggio sonoro di un territorio del Lazio
Il volume ricostruisce il "paesaggio sonoro" della Campagna romana prima dei grandi mutamenti avvenuti nel secondo dopoguerra, soprattutto con riferimento al popolamento stagionale del territorio da parte di genti occupate nell'agricoltura e nell'allevamento, provenienti da diverse aree laziali ed extra-laziali. Il "paesaggio sonoro" vi viene proposto come bene culturale, da leggersi mediante l'utilizzo di fonti e contributi diversificati. Il volume si avvale di un'ampia rete di collaborazioni con istituzioni pubbliche e con privati. Contiene testi inediti e testi "storici" (Gregorovius, Metalli, Cervesato, Natataletti e altri), immagini di dipinti e incisioni, fotografie, apparati di note, bibliografie, disco-nastrografie, oltre a un compact disc con brani etnico-musicali registrati fra il 1948 e il 2000.
 
  Isbn: Editore: ,
  Autore: Alessandra Sannella
Titolo: Sulle orme di Endimione. Una riflessione sociologica sull'eutanasia
L'autrice, da tempo interessata ai problemi della bioetica e della marginalità sociale, con questo libro interviene con un punto di vista originale nel dibattito sull'eutanasia. Con il processo di secolarizzazione delle società occidentali i tabù della procreazione come quelli della morte subita e vissuta nelle vecchie forme della tradizione non valgono più. Un problema è stato sollevato, quello di sapere se io detentore dell'esistenza può rinunciarvi. L'attore sociale è costituito dalla sua identità: volerne disporre con il suicidio o con l'eutanasia programmata è in qualche modo distaccarsene. L'atto di colui che mette fine ai suoi giorni con il pretesto che ha vissuto abbastanza conferma il valore assoluto della vita; egli afferma il suo potere di esistere sopprimendosi. La rimozione culturale della morte, che è tipica del nostro tempo, così come la sua esclusiva medicalizzazione, costituiscono pertanto uno dei problemi più rilevanti per la riflessione sociologica. Un libro non schierato ma problematico che mostra con grande equilibrio il percorso culturale e antropologico attraverso cui il tema dell'eutanasia è diventato una delle componenti più attuali dell'odierno dibattito sociologico. Completano il volume una ricca bibliografia, un glossario essenziale e un ampio aggiornamento sulla normativa in vigore sull'eutanasia nei principali Paesi.
 
  Isbn: Editore: Brivio ,
  Autore: Massimo Pirovano
Titolo: Sant'Antonio abate. La festa a Brivio e la devozione diffusa
Il volume presenta una ricerca sulla festa che si svolge ogni anno a Brivio, in provincia di Lecco, nella chiesa dedicata al santo e nel quartiere che la ospita. Partendo dal programma odierno della giornata, analizzato nei suoi elementi ricorrenti, si ricostruiscono i cambiamenti avvenuti nel corso del Novecento, concentrando un'attenzione particolare sui protagonisti della manifestazione e sulla loro posizione sociale. Il libro avanza alcune ipotesi sui significati del culto e sulle origini della festa a Brivio, a partire dalla biografia di sant'Antonio abate, dal radicamento medioevale e dalla diffusione della sua devozione in gran parte dell'Occidente cristiano, utilizzando documenti scritti, testimonianze orali, reperti materiali, ma anche tratti dell'iconografia antoniana e tracce che il santo ha lasciato nei materiali folklorici e nelle pratiche rituali del Lecchese, di alcune regioni italiane ed europee. Già venti anni fa, alcune di queste fonti e alcuni di questi temi avevano indotto l'autore a proporre un'attività didattica a quelli che allora erano i suoi allievi, di una classe di scuola media del paese. A questo lavoro e alle sue ragioni è dedicata l'appendice del volume, che si sofferma sul senso di ricerche come questa, in cui si intrecciano etnografia e storia, nella pratica scolastica. Il volume può essere richiesto a: FABRIZIO BOSISIO Via S. Antonio, 6 - 23883 BRIVIO tel. 0395320923 - fax. 0399288669 e verrà spedito in contrassegno a . 7,00 - cifra comprensiva delle spese postali.
 
  Isbn: Editore: Il Poligrafo ,
  Autore: Riccarda Pagnozzato (a cura di)
Titolo: Donne Madonne Dee. Abito sacro e riti di vestizione, gioiello votivo, "vestitrici": un itinerario antropologico in area lagunare veneta
Nel volume è pubblicato il lungo lavoro di ricerca che Riccarda Pagnozzato ha svolto, per anni, sul fenomeno delle Madonne "da vestire" veneziane. Il testo della Pagnozzato contiene numerose indicazioni e notizie sulle "vestitrici" di varie Madonne "da vestire" a Venezia, dal secolo XVII al Novecento. Il volume è integrato da un ampio saggio di Giampaolo Gri, che analizza gli elenchi dei corredi di gioielli e oreficeria in dotazione alle effigi delle Madonne, derivati dai documenti archivistici, ed un saggio di Elisabetta Silvestrini, che costituisce un itinerario attraverso narrazioni e complessi mitico-rituali, relativi agli abiti dei simulacri ed all'antropologia delle vesti sacre.
 
  Isbn: Editore: Bulzoni Editore ,
  Autore: Gabriella Marucci
Titolo: L'ARCANGELO
Il volume, come avverte il titolo, è incentrato sulla figura dell'arcangelo Michele, santo anomalo dal fascino sottile e misterioso, e sul suo lungo viaggio da Oriente a Occidente, viaggio scandito da numerose soste, nel corso delle quali l'Arcangelo ha raccolto e assimilato simboli, rituali, valenze appartenenti alle più diverse figure divine: Mitra, Hermes, Ercole. La storia dell'angelo viene percorsa dalle sue più lontane origini fino ai suoi primi fondamentali passi nel mondo cristiano occidentale: la Puglia, il Molise, l'Abruzzo.
 
  Isbn: Editore: Edizioni Settecittà ,
  Autore: Marcello Arduini
Titolo: IL FILO DEL RACCONTO Fiabe orali dell'Alto Lazio.
Questa antologia di fiabe dell'Alto Lazio è il frutto di una lunga ricerca che ha portato l'autore a compiere un viaggio nella memoria delle genti viterbesi, a raccogliere - come si diceva un tempo: "dalla viva voce del popolo" - storie tramandate per generazioni per via orale. Storie raccontate innumerevoli volte nel corso del tempo, nelle sere d'inverno accanto al focolare, oppure nei luoghi dei lavori collettivi della campagna, negli spazi di vicinato, nelle botteghe e nei mercati o negli altri luoghi d'incontro e socializzazione. Un lavoro di raccolta e di riproposizione particolarmente paziente e minuzioso che si pone esplicitamente l'obiettivo di contribuire a colmare lacune documentarie antiche e recenti. Scrive Alberto Mario Cirese nella sua Nota introduttiva: "Tanto più meritorio è poi il proposito quando il modo di realizzarlo risulti scrupoloso e copioso, come qui appunto è il caso: un consistente gruppo di fiabe estratto da un corpus assai più ampio con criteri di scelta e di ordinamento la cui validità potrà misurarsi, oltre che dai risultati, anche dalla esposizione diretta che ne viene fatta; e numerose pagine di contestualizzazione, da quelle dedicate alle narratrici ed ai narratori, a quelle sulle motivazioni culturali e umane della ricerca ()". Tutti i testi sono presentati in dialetto e in traduzione italiana ed inoltre sono classificati secondo gli indici internazionali e corredati da un dovizioso apparato critico di note.
 
  Isbn: Editore: Pàtron Editore ,
  Autore: Elisabetta Silvestrini (a cura di)
Titolo: SPETTACOLI DI PIAZZA A ROMA.
Il volume, realizzato dal Museo Nazionale della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino (RO), è stato pubblicato presso l'editore Pàtron di Bologna, con i contributi del Comune di Bergantino e del Dipartimento dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il volume è il secondo di una collana di volumi e quaderni scientifici, che il Museo della Giostra ha progettato, come approfondimento di alcuni temi presentati nelle sale espositive, o come risultato di ricerca, espressamente affidata a studiosi e ricercatori. Il Museo della Giostra trae la sua origine nel fatto che Bergantino è sede di industrie costruttrici di macchine per luna park, e di annoverare tra la sua popolazione numerosi esibitori di macchine e di giochi nei luna park. Il volume è il risultato di una ricerca, effettuata nei fondi bibliografici di alcune biblioteche romane, nei fondi archivistici dell'Archivio di Stato di Roma, negli archivi audiovisivi di privati studiosi. Si tratta di un lavoro dedicato alle fonti documentarie della "cultura della piazza" a Roma, tra il Cinquecento e il Novecento. Le fonti esaminate, senza alcuna pretesa di completezza, sono libri e saggi, documenti archivistici, fonti iconografiche, pubblicazioni popolari a stampa, interviste e memorie. Il volume, curato da Elisabetta Silvestrini, contiene saggi di A. Andreini, G.P. Borghi, M. Calzolari, A. Carola, A. Marcovecchio, E. Rossi, E. Silvestrini, S. Ulivieri, G. Vezzani.
 
  Isbn: Editore: Armando Editore ,
  Autore: Lucilla Rami Ceci (a cura di)
Titolo: SASSI E TEMPLI Il luogo antropologico tra cultura e ambiente.
L'opera curata dall'antropologa Lucilla Rami Ceci intende rintracciare i presupposti teorici per lo sviluppo di un'Antropologia dei Beni Culturali e Ambientali nell'era della globalizzazione. Fino ad oggi, nello studio e nella rifunzionalizzazione dei siti arcaici, le metodologie di ricerca adottate e gli obiettivi da perseguire per buona parte degli specialisti - antropologi culturali, architetti, urbanisti delle città antiche, pianificatori, operatori economici, etc. - si sono basati su una sorta di giustapposizione delle competenze. Il lavoro di riflessione critica sulle tematiche del cambiamento socio-culturale, raccolto in questa opera ricca di contributi, ripropone un concetto di interdisciplinarietà che fu caro a Friederick Friedmann e a Tullio Tentori, nella loro ricerca sui Sassi di Matera. Ma questo concetto viene riutilizzato in una prospettiva più ampia che avvicina lo spazio sacro dei santuari dell'Abruzzo, degli ipogei del Lazio e dei sepolcri della terra d'Otranto, allo spazio di vita degli insediamenti rupestri della Tripolitania, della Medina di Fes in Marocco e dei Templi e grotte di Petra in Giordania. Partendo dal presupposto che l'ambiente riflette sempre uno specifico rapporto del binomio natura-cultura, gli autori sembrano concordi nell'indicare che il ruolo degli esperti deve essere quello di realizzare una nuova forma di conoscenza di queste realtà ambientali a rischio, sottraendole al destino di molte altre "lost cities". Questa forma di comprensione dovrà recuperare, comparandole e non omologandole, le differenze dei singoli contesti culturali e ambientali. L'antropologia dei siti arcaici, in particolare, dovrà favorire un più corretto approccio alle strategie di riqualificazione ambientale e alle politiche culturali dei diversi paesi e potenziare il recupero delle tradizioni e dei saperi locali oggi più che mai rivalutati da pellegrini, visitatori, turisti culturali, viaggiatori di ogni tipo, navigatori del web, in cerca di un nuova identità culturale. I diversi gruppi umani incontrano infatti la diversità e mediano la modernità in base ai valori e ai caratteri del proprio patrimonio culturale e ambientale: il paesaggio rupestre, ad esempio, esprime ancora, al di là delle "etichette" che gli si vogliono attribuire, uno spazio autonomo di significatività e autenticità che trasmette all'esperienza che l'uomo ne fa una originale carica simbolica.
 
  Isbn: Editore: Franco Angeli ,
  Autore: Francesco Faeta
Titolo: Strategie dell'occhio. Saggi di etnografia visiva
"E' vero", ricorda nella sua introduzione l'autore, con le parole di Maurice Merleau-Ponty, "che il mondo è ciò che noi vediamo, ed è altresì vero che dobbiamo imparare a vederlo". L'etnografia visiva appare come strumento fondamentale per effettuare il complesso lavoro di alfabetizzazione dello sguardo cui il grande fenomenologo allude. Gli otto saggi che compongono questo volume, qui presentato in una nuova edizione, riveduta e ampliata, scaturiti dalla concreta esperienza di terreno, si soffermano sulla fotografia, sul cinema, sul videotape e sui sistemi video-informatici, in rapporto con la ricerca etnografica e la riflessione antropologica, offrendo un contributo in tale direzione critica. Un contributo tanto più stimolante, in quanto esercitato dal punto di vista di discipline che hanno eretto, a torto o a ragione, lo sguardo quale loro principale vettore informativo. Ma è possibile sottoporre a una serrata verifica il paradigma visualista che permea l'etnografia e l'antropologia? E' possibile esercitare una radicale critica del "dato" visivo? E' possibile individuare le poetiche e le politiche, le strategie dell'occhio occidentale, nel suo rapporto con l'Altro? E' possibile comprendere la specificità di ciascuno dei mezzi audiovisivi nel processo di selezione dei dati e di loro riproposizione? E' possibile individuare figure chiave nei processi di costruzione delle immagini etnografiche, così come si sono determinati in certe epoche storiche? Questi alcuni degli interrogativi cui i saggi tentano di offrire risposta, ponendo in relazione i problemi di epistemologia e metodologia legati alla visione e alla rappresentazione con la più larga prassi di riflessione sugli statuti teorici dell'antropologia contemporanea, oggi in atto.
 
  Isbn: Editore: ,
  Autore: pippo
Titolo: porilkcw
mlijfwer
 
  Isbn: Editore: ,
  Autore: pippo
Titolo: porilkcw
mlijfwer
 
  Isbn: test Editore: test test, test
  Autore: test
Titolo: test
test
 
  Isbn: Editore: ,
  Autore:
Titolo: dfdfdfdf
 
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