SEMINARIO DI ANTROPOLOGIA GIURIDICA

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Il prossimo dicembre, nella Università degli Studi di Foggia, si terrà un seminario di antropologia giuridica dal titolo “Per attraversare i confini: il paradigma antropologico giuridico”. Il seminario è aperto a giuristi e antropologi giuridici per dare vita ad un confronto che esplori il rapporto tra diritto e antropologia in maniera proficua e vivace. Finora hanno assicurato la propria presenza Antonino Colajanni, Università degli Sudi di Roma “La Sapienza”, Antonio De Lauri, Università degli Sudi di Milano, Alessandra Facchi, Università degli Sudi di Milano, Letizia Mancini, Università degli Sudi di Milano, Maria Paola Mittica, Università degli Sudi di Urbino “Carlo Bo”,  Francesco Remotti, Università degli Sudi di Torino, Patrizia Resta, Università degli Sudi di Foggia, e Francesca Scionti, Università degli Sudi di Foggia.

In allegato la declaratoria del Seminario:

Antropologia Giuridica

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Declaratoria per la costituenda sezione.

La sezione, che nasce dalla consapevolezza che l’approccio antropologico al tema del giuridico può aprire interessanti percorsi di riflessione riguardo agli aspetti culturali delle pratiche normative, siano esse formali o informali, riscontrabili in contesti sociali con un alta densità migrante ma anche in quelli caratterizzati da pluralismo normativo, vuole raccogliere gli antropologi che sono interessati a ricerche riguardanti sia i temi dell’antropologia giuridica (da un punto di vista storico, demologico o etnografico), sia coloro che, a vario titolo, si occupano di analisi delle dinamiche conflittuali e violente, delle pratiche corruttive, delle pratiche di mediazione specie in contesti interculturali, in particolare attraverso le reti interne alle comunità o attraverso l’analisi del rapporto tra pratica sociale e norme.

Il dibattito contemporaneo sul tema ormai da tempo, infatti, riflette sul rapporto fra i complessi culturali e gli insiemi di regole giuridiche in essi prodotte, arrivando ad evidenziare come la cultura influenza la configurazione delle istituzioni giuridiche ed interagisce con esse. In quest’ottica è opportuno, individuando come oggetto di studio e dibattito “i fatti sociali con caratteristiche giuridiche” e quindi il legame tra cultura e diritto in qualsiasi forma esso si manifesti, riunire nella stessa sezione esperti che, a vario titolo, affrontano le pratiche giuridiche in relazione a più ampie tematiche socio-culturali.

Questo il motivo che spinge alla proposta di istituzione di una sezione che possa accogliere le istanze del dibattito internazionale nel campo dell’antropologia giuridica e fornire a coloro i quali in Italia applicano uno sguardo etnografico al tema del giuridico una piattaforma di dibattito e confronto utile alla circolazione delle idee e delle proposte d’analisi.

 

Gli ambiti tematici di interesse della sezione potrebbero essere:

  1. La pluralità dei diritti e dei sistemi giuridici culturalmente determinati
  2. La coesistenza di diversi codici normativo-valoriali all’interno di un contesto sociale
  3. Il pluralismo giuridico
  4. Le pratiche corruttive e vendicatorie
  5. Il comportamento mafioso
  6. Il diritto indigeno
  7. I fenomeni di acculturazione giuridica connessi anche alle esperienze di colonizzazione e decolonizzazione (legal transplantation)
  8. I diritti consuetudinari
  9. Il rapporto tra legal/non legal/illegal rules nel contesto italiano ma anche europeo ed extraeuropeo
  10. Le diverse percezioni e concezioni dei diritti umani
  11. L’uso strategico della violenza in generale e della violenza di genere in particolare rappresentato come applicativo di una norma o di una sanzione riconducibile ad un habitus giuridico condiviso da un determinato gruppo di individui

Questi sono solo alcuni dei possibili temi su cui avviare una discussione tra gli iscritti Aisea ma anche con coloro che, non ancora soci potrebbero scegliere di diventarlo dopo un coinvolgimento concreto nell’attività della sezione. La discussione potrebbe articolarsi in più modalità (scambi di saggi, di letture, di bibliografie) cui potrebbero seguire seminari tematici o discussioni on-line (forum, blog, newsletter, etc.) in vista di convegni monotematici o numeri monografici di riviste o volumi collettanei.

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